I pittori contemporanei

3 pittoriDando uno sguardo alla pittura italiana del XX e XXI secolo, emergono diversi artisti degni di nota.

Questa analisi ne prende in considerazione tre.
Emilio Scanavino (1922-1986) fu un pittore e scultore genovese. Dopo un inizio figurativo, l’artista prosegue su un percorso sempre più stilizzato. Il segno caratteristico di tutta la sua arte affiora nelle tele fin dagli anni ’50: il nodo stilizzato. In questi anni è simbolo dei suoi tormenti interiori, in opere considerate in assoluto le più belle di tutta la sua produzione. Sempre più inquietante diventa il nodo negli anni ’70, macabro, pericoloso, mentre è alle prese con l’espressionismo astratto.

Seconda metà del ‘900

Ugo Nespolo è uno scrittore, pittore e scultore piemontese, che fin dagli anni del suo esordio, gli anni ’60, si avvicina alla Pop Art, che all’epoca imperversava. Ironico, trasgressivo, fintamente divertito, soprattutto nel decennio successivo, quando si dedica al cinema sperimentale. Gli anni ’80 vedono un’inversione di rotta, verso il non-sense, che prevede lo studio di materiali come legno, madreperla, avorio, alabastro, ceramica.
Pubblicità, moda e teatro sono le passioni degli anni ’90: dimostrazione della poliedricità dell’artista.
Fantasioso, divertente, a volte un po’ surreale è, infine, il genovese Francesco Musante, pittore, scultore e ceramista, anch’egli ispirato dalla Pop Art e dagli Stati Uniti fino alla fine degli anni ’70. Conosciutissimo, oggi, per i personaggi in miniatura che popolano le sue produzioni, che sembrano arrivare direttamente dal mondo delle fiabe.

Immagine: Alex Kalmbach – FotoliaSimilar Posts: