L’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica

Il problema della definizione di un’opera d’arte è stato oggetto di studi e ricerche, alcune delle quali sono realmente molto importanti. Fra queste merita sicuramente di essere menzionato un testo di Walter Benjiamin, dal titolo “L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica”. Un testo complesso, profondo e di non facile lettura che tuttavia la dice lunga su quanto l problema della definizione dell’opera d’arte abbia dominato lo scenario del ‘900.

Il problema dell’arte nel ‘900

Oltre ai critici e ai letterati anche filosofi del calibro di Martin Heidegger si sono occupati del problema dell’arte nell’epoca delle industrie e della tecnica. Nel momento in cui un’opera d’arte, che sia essa un dipinto o una scultura, può essere riprodotta meccanicamente, che differenza c’è, se c’è, tra l’opera originale e quella riprodotta in modo meccanico? Questa è la questione che ha assillato e quasi angosciato molti intellettuali del ‘900 che si sono confrontati nel tentativo di comprendere il valore di un’opera d’arte e si sono affannati per capire quando un’opera d’arte può essere realmente definita tale. A questo proposito, il sopra citato Walter Benjiamin ha riflettuto a lungo e nel celebre testo “L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica” ha parlato di aura. Una parola, aura, che in sé non ha alcun significato ma che per Benjiamin ne aveva davvero molti.

L’idea di arte in W. Benijiamin

Secondo Walter Benjiamin, infatti, un’opera d’arte quando è realmente tale possiede un’aura ovvero la capacità di comunicare qualcosa al fruitore che la osserva. Più che di semplice comunicazione, però, Benjiamin parla di fascinazione, di empatia, di rapimento. E’ come se nel momento stesso in cui il fruitore dell’opera la osserva, l’opera comunichi al fruitore qualcosa. Secondo Benjiamin un’opera d’arte è tale quando produce un sentimento nel suo fruitore, quando chi la osserva si emoziona e in qualche modo viene rapito dall’oggetto che ha di fronte a se. Per Benjiamin un’opera d’arte non è un semplice oggetto materiale, non è una tela o un semplice pezzo di marmo, bensì è un pezzo di marmo che prende vita, è un colore mescolato che comunica qualcosa, è la capacità dell’uomo di mettere in movimento e di dar vita a qualcosa che in se è immobile e privo di vita.

Immagine: www.pixabay.com – OrologioSimilar Posts: